...un escursione fra le piu' belle di tutto l'arco alpino !! vi restera' nel cuore !!

 

 

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Questa passeggiata, relazionata dai gestori dell'albergo Nuoitas, è stata selezionata dalla casa editrice TAPPEINER per un libro che riguarda le piu' belle escursioni di tutti i gruppi DOLOMITICI.

 

Relazione Escursione.

 

Dislivello totale salita 720 m.

Dislivello totale discesa 720 m.

Durata totale dalle 4 alle 4 ore e mezza.

 

Descrizione generale : facile escursione su sentieri e strade forestali molto ben segnalati. La bellezza di questo itinerario è nel fatto che ogni 5/ 10 minuti il paesaggio cambia e appaiono nuovi scorci panoramici, sia sulle vette circostanti sia sulla morfologia del terreno ( boschi, ghiaioni, mughi, fiori, animali selvatici quali camosci). Le sorprese si susseguono dall’inizio alla fine deliziando gl’occhi e riscaldando il cuore.

 

Periodo consigliato da  Maggio a Novembre.

 

Si parte direttamente dal parcheggio dell’albergo Nuoitas a quota circa 980 m e si segue in direzione nord la strada forestale che conduce al sentiero  N.341 ( prime indicazioni sentieristiche circa 100 metri dopo essere partiti).

La stradina sale costeggiando il torrente Fossiana e guadandolo in tre diversi punti.

Dopo circa 30 minuti si giunge all’intersecazione del sentiero 341 che a destra si collega con il Passo della Mauria. Bisogna prendere invece a sinistra, guadando per l’ultima volta il torrente, e seguire le indicazioni per il rifugio Giaf. Fin qui circa 170 metri di dislivello.

Alzando lo sguardo si puo’ vedere la mole imperiosa ed elegante del monte Vallonut e piu’ a destra il monte Miaron. Camminando in un silenzioso e antico bosco di faggi si sale dolcemente i tornanti che conduranno fino a quota 1400 m. dai quali iniziera’ una facile attraversata in quota fino al rifugio Giaf. Questo tratto appena descritto è in comune con “L’alta via dei silenzi”. I primi minuti della traversata si svolgono ancora nel bosco ora misto di faggi e abeti per poi sbucare tutto d’un tratto nel costone caratterizzato dai ghiaioni e dai mughi. La vista qui spazia su gran parte delle montagne fornesi e sull’abitato di Forni di Sopra. In direzione del sentiero proprio difronte a noi appaiono le dolomiti friulane in tutta la sua bellezza e facendo attenzione si puo’ scorgere il famoso “portone dei Monfalconi”. In 40 minuti circa da quando si ha imboccato il sentiero N. 341 si giunge al rifugio Giaf a quota 1400 m. Siamo a poco meno di meta’ della nostra escursione quindi ci si puo’ concedere una breve pausa prima di ripartire per la seconda parte della gita che ci condurra’ attraverso il “ Truoi dal von” ( sentiero del nonno) fino a fondovalle e successivamente di nuovo all’albergo Nuoitas.

Si imbocca la strada carrozzabile che parte dal rifugio Giaf e si scende per circa 15/20 minuti fino a giungere ad un tornante con le indicazioni per il suddetto “Truoi dal Von “ sentiero N.371. In questo breve tratto di discesa, guardando verso sinistra si puo’ scorgere il sentiero percorso circa mezzora prima quando si  attraversva il costone caratterizzato dai mughi e dai ghiaioni. Si segue le indicazioni e si imbocca a destra un'altra stradina forestale che attraversa, con dei leggerissimi sali-scendi, un altro bosco misto di faggi ed abeti solitamente ricco di funghi. Dopo circa 15 minuti si arriva ad altre indicazioni e si scende per circa 5 minuti a sinistra per il sentiero  N. 371. Il sentiero sale nel bosco dalla parte destra orografica del “ rio del Lavinale “ in prossimita’ di una grande cascata artificiale per il contenimento delle ghiaie portate a valle dal torrente stesso. Questo nuovo sentiero N. 371 offre ogni 10/15 minuti circa delle soste panoramiche davvero suggestive. La prima dopo pochi minuti è sul “Lavinal” e sui monfalconi, Poi ci sono altri belvedere con vista sulle malghe Varmost  e sul comprensorio sciistico dello stesso, si puo’ ammirare il Passo della Mauria e in lontananza le TRE CIME DI LAVAREDO, ad un certo punto si scorge anche, quando la vegetazione si apre un po’ l’Albergo Nuoitas, da dove si è partiti circa 3 ore (o poco meno) prima. Alla fine si vede un bellissimo panorama verso Forni di Sopra e l’alta val Tagliamento. Siamo arrivati ora al punto piu’ alto del “ Truoi dal Von “ e si inizia a scendere dolcemente, ma le sorprese non sono finite perche’ un’indicazione ci fa’ deviare a destra verso l’ultima ”terrazza” che da’ la possibilita’ di ammirare il monte Cimacuta talmente da vicino che sembra di toccarlo.

Una volta finita la discesa del sentiero del Von, si giunge alla bacheca indicante varie informazioni riguardanti il  sentiero appena percorso e si imbocca a sinistra  un'altra stradina forestale che percorrendola per pochi minuti conduce attraverso il tracciato invernale della pista di fondo fino a fondovalle in prossimita’ del fiume Tagliamento che si puo’ subito attraversare ( ponticello in legno) e continuare sulla sinistra orografica in direzione nord ( indicazioni per mountain bike o anello di forni). Dopo circa 30 minuti questo tracciato ti conduce sulla carreggiabile asfaltata che porta al rifugio Giaf. Percorrerla per pochi centinaia di metri imboccando la stessa a destra fino a quando si giunge alla stradina che conduce all’ albergo Nuoitas. Si puo’ ora percorrere la stradina asfaltata o indifferentemente il percorso dell’anello di forni ( segnalato da un cerchio bianco e rosso ) per giungere in 5 minuti o poco piu’ al punto di partenza ovvero l’Albergo Nuoitas.

 

 

 
 
 
 
 

 

La fotogallery integrale dell'escursione

Partenza : il monte Miaron illuminato all'alba

Le prime indicazioni.

Il torrente Fosiana prima di essere "catturato" per il lago di Sauris.

Monte Miaron

Una delle numerose cascate artificiali delle squadre forestali

Il monte Valonut sopra la sorgente del Fosiana

Una panchina per la pausa in prossimita' di un ruscelletto

L'ultimo tratto di stradina prima di imboccare il 341

L'ultimo guado del torrente Fosiana

Altre indicazioni da seguire : per il rif. Giaf

Appena entrati nel bosco di faggi

Altro particolare del sentiero fra i faggi

Altre indicazioni in prossimita' di "stali nouf".

Si esce dal bosco e inizia il sentiero fra mughi e ghiaioni bianchissimi

I Monfalconi con il "porton" e la Torre

"Zoom" sul Porton

Sempre i Monfalconi difronte a noi.

La forcella "Pecoli"

Si rientra nel bosco poco prima di giungere al rif. Giaf

Ciclamino selvatico.

Tipico fungo da legno.

Piccolo ruscello: ormai siamo arrivati al rif. Giaf.

Delle torri imperiose fanno capolino fra gli abeti antistanti il rifugio

Rifugio Giaf.

La forcella pecoli vista dal rifugio.

Indicazioni tipiche del Parco Naturale Delle Dolomiti Friulane.

Una significativa e spettacolare scultura della guida alpina fornese Cedolin Mario

La legnaia del rifugio.

Un ultimo scorcio sui Monfalconi prima di lasciarceli alle spalle.

I tempi di percorrenza ovviamente non sono stati calcolati su questo nostro simpatico amico....

La chiesetta alpina.

Si è appena iniziato a scendere dal rifugio.

Il sentiero 341 si puo' vedere guardando a sx dalla strada del Giaf.

Una "comoda" poltrona.

Splendidi e profumatissimi Rododendri si trovano lungo tutto il percorso.

Si lascia la strada di Giaf e si imbocca a sx.

Ancora indicazioni, non si puo' propio sbagliare.

Il cartello esplicativo del " Truoi dal Von".

La grande opera in cemento in prossimita' della partenza del sentiero.

Il grande costone di mughi e ghiaioni, si puo' scorgere il sentiero 341.

La forcella delle forcelle: la Scodavacca.

Un " botal".

Il primo punto panoramico.

Il punto piu' alto del sentiero " corre " in cresta.

Punto panoramico sul comprensorio del Varmost.

Il Clap Varmost.

Una spettacolare veduta sulle TRE CIME DI LAVAREDO.

L'albergo Nuoitas.

Zoom sull'albergo Nuoitas.

Vista sull'abitato di Forni di Sopra.

Una simpatica famiglia di camminatori si riposa e ammira il paesaggio sul monte Cimacuta.

Il monte Cimacuta.

Altri passaggi nel bosco in dirittura d'arrivo.

Il cartello indica la fine ( o l'inizio in senso opposto) del Truoi dal Von.

Un altra stradina forestale da imboccare a sx.

Ponticello sul fiume Tagliamento.

Ancora la forcella Scodavacca con i Monfalconi ed il Cridola avvolti un po' dalle nuvole.

La casa di "Saco" fra la vegetazione in localita' Ciandarens.

Tipiche case fornesi appena si sbuca dall'anello di forni sulla strada di Giaf.

Ugo il " poeta fornese" mentre si prende cura dei prati nel suo frutteto.

Lo striscione indica che siamo ormai prossimi ad un meritato piatto di polenta e frico ed un " bon quartin."

Lalbergo Nuoitas torna a fare capolino fra abeti, betulle, aceri e salici piangenti.

Fotografie by A.P.73

 

 

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